22 marzo 2021: aprono le “Stanze italiane” dell’Istituto Italiano di Cultura di New York

La promozione e diffusione della cultura italiana nel mondo non si fermano, anzi rilanciano grazie alle possibilità offerte dal digitale, aggregando e coordinando una rete di contatti in grado di far sentire l’Italia e i suoi tesori sempre vicini anche a migliaia di chilometri di distanza.

Nascono così le Stanze italiane, nuova piattaforma web ideata dal neo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York Fabio Finotti, a poche settimane dall’insediamento nella prestigiosa sede su Park Avenue. L’iniziativa proporrà – non solo ai newyorkesi ma a tutti gli amanti dell’Italia e di ciò che rappresenta – contributi inediti sull’arte, la letteratura, la musica, il design, il paesaggio. Il sito web www.stanzeitaliane.it sarà visitabile a partire da lunedì 22 marzo 2021.

 «L’emergenza sanitaria mondiale – afferma Fabio Finotti – ha spostato molte attività sul web. Abbiamo deciso di cogliere questa trasformazione come una possibilità, sfruttandola a pieno. Internet è un paesaggio che non dobbiamo utilizzare come un semplice magazzino o un deposito nel quale scaricare alla rinfusa dei contenuti. È, invece, uno spazio che va disegnato con il gusto e lo stile italiano, costruendo edifici virtuali che abbiano la stessa eleganza e fruibilità di quelli reali. Ecco perché apriremo le Stanze italiane. “Stanza” nella nostra lingua è uno spazio architettonico, ma è anche uno spazio letterario e musicale: stanze sono le strofe di una poesia o di una canzone. In questo spazio – articolato e accogliente come una casa – gli amanti della cultura italiana potranno trovare ciò che cercano: memoria e innovazione, dialoghi e approfondimenti che intrecciano passato e futuro. E troveranno soprattutto una comunità che unisce italiani e italici: coloro che vivono in Italia, e quanti respirano la sua civiltà e la alimentano pur abitando al di fuori della penisola. Il nostro obiettivo, qui a New York è infatti portare la cultura italiana negli Stati Uniti e nel mondo, e insieme portare gli Stati Uniti e il mondo in Italia. Le Stanze italiane permetteranno di sperimentare la ricchezza e la bellezza della nostra ospitalità».

Saranno dieci le “Stanze italiane” che verranno aperte nei primi mesi: “Atrio” (dedicato all’Istituto, alla sua storia, al rapporto con New York), “Stanza di Dante” (dedicata al Sommo Poeta), “Stoà” (il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa), “Galleria” (per conoscere personaggi e opere dell’arte italiana o legata all’Italia), “Auditorium” (spazio per il cinema, la musica, la televisione e tutte le forme di produzione audiovisiva fino a internet), “Caminetto” (per i dialoghi più intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell’Oceano), “Biblioteca” (per celebrare i tesori della lingua italiana), e ancora “Officina del design” (dedicata al made in Italy), “Children’s Corner” (per i più piccoli) e “Horti” (per non dimenticare l’invenzione del paesaggio italiano). Il progetto prevede un futuro ampliamento con altre Stanze come la “Cucina”, il “Guardaroba”, il “Garage”, la “Palestra” e la “Soffitta”.

Ad animare questi spazi una serie di video, immagini, interviste, testi, tutti appositamente realizzati per le “Stanze italiane” con protagonisti della scena culturale italiana. Il sito si basa su uno storytelling digitale che consente la navigazione di immagini ad alta risoluzione, trasformate in mappe dei contenuti testuali e audiovisivi di ciascuna stanza. L’iconografia del sito è costruita attraverso alcune immagini simbolo del Paese e del suo rapporto con New York, rese disponibili da musei, fondazioni, istituzioni e collezioni private, fra cui la Galleria nazionale delle Marche, il MART di Trento e Rovereto, Casa Leopardi, la Fondazione Renzo Piano. Il commento sonoro comprende estratti da brani appartenenti a ogni genere e a ogni epoca musicale legati ai diversi temi delle Stanze e accomunati da un legame con l’Italia.

Le prime stanze ad essere aperte dal 22 marzo saranno due: l’Atrio – con una serie di immagini storiche dell’edificio che ospita al 686 di Park Avenue a New York l’Istituto dagli anni Sessanta del Novecento – e la Stanza di Dante per unirsi ai festeggiamenti del Dantedì previsto dal Governo italiano il 25 marzo (data d’inizio del viaggio ultraterreno del Sommo Poeta attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso). La “Stanza di Dante” svelerà una serie di tesori come “Dante ‘prezioso’ 1321-2021”, una spilla in oro, smalto e brillanti disegnata dall’artista Mimmo Paladino e realizzata dal designer Cleto Munari, nuovo oggetto creato per le celebrazioni di quest’anno e mostrato qui in anteprima. Oltre alle immagini del gioiello, ci saranno un’intervista agli autori moderata da Alba Cappellieri (direttrice del Museo del gioiello di Vicenza e docente del Politecnico di Milano), testi di approfondimento, immagini dei bozzetti. Altro contenuto della “Stanza di Dante” è una video conversazione di Fabio Finotti con Giorgio Bacci, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Firenze e curatore della mostra “Dante Ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1983-2021”, che da aprile comincerà un tour espositivo presso alcuni istituti Italiani di Cultura, come quelli di Mosca e Londra. Terzo pannello di questa “Stanza” è una video conversazione del direttore Finotti con Leonardo Frigo, giovane artista italiano residente a Londra che descrive la sua ultima creazione “Dante Alighieri Inferno” dedicata alla prima Cantica della Commedia: 33 violini e un violoncello interamente decorati da disegni ad inchiostro che illustrano i singoli Canti.

Fra le iniziative che arricchiranno la “Stanza di Dante” nelle settimane successive ci sarà un incontro con Pier Alvise Serego Alighieri, discendente del Poeta, impegnato ancora oggi nella cura delle proprietà acquistate dal figlio di Dante in Valpolicella; la presentazione in anteprima di progetti teatrali e musicali pensati per la ricorrenza dei 700 anni, come “Il suono di Dante” di Maria Teresa Sartori per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia; “Intelletto d’amore (e altre bugie)” del giovane violoncellista Michele Marco Rossi con Paolo Aralla e la voce di Andrea Camilleri; la pianista Leonora Armellini con pagine di Franz Liszt; un’opera lirica in prima assoluta in preparazione negli USA, e ancora, lezioni, letture, convegni e conversazioni.

Fra le altre stanze che saranno aperte nelle prossime settimane, ci sarà quindi la Galleria con conversazioni dedicate a opere iconiche della contemporaneità con la storica dell’arte Laura Mattioli in collaborazione con il CIMA. Center for Italian Modern Art di New York. E ancora gli incontri con artisti come Ezio Gribaudo curato da Victoria Surliuga (docente di Italian Studies presso la Texas Tech University di Lubbock). La Stoà sarà inaugurata il 26 marzo con un video intitolato Per riveder le stelle – Una serata tra musiche e poesie, abbassando le luci, realizzato in collaborazione con il Teatro Rossetti di Trieste diretto da Paolo Valerio in occasione dell’iniziativa di Rai Radio2 “M’illumino di meno”. Quindi i primi di aprile sarà disponibile una conversazione dedicata alla “Musica migrante” con Luca D’Ambrosio (blogger di musicletter.it), Umberto Marin (fondatore di Time for Africa) e alcuni musicisti, come Kora Hero, che hanno saputo intrecciare la tradizione musicale dei loro paesi di origine con le suggestioni di quella italiana e europea. Nell’Atrio saranno presto visibili documenti audiovisivi raccolti grazie alla collaborazione con RAI Italia.

Da un’idea di Fabio Finotti (autore anche dei testi sulla piattaforma), “Stanze italiane” è un progetto prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di New York – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la collaborazione di Malina Mannarino (segreteria di direzione) e di Floriana Tessitore (programmazione e produzione); il sito e i social media curati da “Cultura e digitale”, l’art direction è di Venti caratteruzzi. La regia dei video – realizzati in varie sedi, grazie a una fitta rete di collaboratori e coordinata in remoto – è di Emanuele Cammarata.

Visita le stanze
Categorie: News

Scopri le altre novità delle Stanze italiane

2022-02-02T12:13:26+01:00
Torna in cima